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Il Tribunale assolve un malato incriminato per spaccio di marijuana.

Uso terapeutico della marijuana: il gip del Tribunale di Cassino ha assolto S.M., un cinquantenne incensurato di Pontecorvo, dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga.
I fatti risalgono all’ottobre 2018, quando i carabinieri della stazione di Pontecorvo, durante una perquisizione domiciliare, hanno trovato e sequestrato circa 100 dosi di Cannabis, oltre a diversa strumentazione per la pesatura dello stupefacente e per il confezionamento in dosi.
A seguito di ciò il cinquantenne fu denunciato a piede libero alla Procura di Cassino.
Finite le indagini la Procura ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.


Durante il processo a rito abbreviato, il difensore di fiducia dell’imputato S.M. , l’avvocato Emanuele Carbone, ha messo in evidenza che, diversamente da quanto sostenuto nella notizia di reato e dai verbali di perquisizione e sequestro della sostanza stupefacente, redatti dai carabinieri, non è emersa la prova che la sostanza stupefacente sequestrata, al di là del quantitativo, non fosse destinata ad un uso esclusivamente personale.
Anzi la difesa dell’uomo, attraverso della documentazione medica, è riuscita a dimostrare che la Cannabis veniva utilizzata dal proprio assistito per scopi terapeutici, essendo vittima di una malattia cronica. L’uso della marijuana, a quanto pare, ha avuto effetti molto positivi sulla patologia di cui soffre l’uomo, che gli provoca terribili dolori lancinanti che venivano sopiti dalla sostanza psicotropa. Il giudice, quindi, accogliendo interamente la tesi difensiva dall’avvocato Carbone, ha quindi assolto l’imputato con formula piena perché il fatto non sussiste. Riconoscendo, quindi, il possesso per fine terapeutico della droga sequestrata.

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