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Cannabis: rispetto al tabacco, non induce il cancro

Una ricerca pubblicata su “Cureus Journal of Medical Science” su insorgere del cancro nei consumatori di di tabacco e cannabis, arriva a concludere che, con molta probabilità, la cannabis incide in modo minore sull’insorgenza del cancro.
Obbiettivo
Detrminare la presenzadi un’associazione tra l’utilizzo di cannabis e lo sviluppo di un secondo cancro primario nei casi studio presi in analisi, con cancro della testa e del collo e cercare di determinare la prevalenza del consumo di cannabis tra i pazienti con questo cancro specifico.
Progettazione dello studio
Questo studio ha analizzato in retrospettiva pazienti dell’Hamilton Region Head and Neck Cancer Database che sono stati in cura tra il 2011 e il 2015, con dati di follow-up fino a novembre 2018. I pazienti sono stati contattati per conoscere il loro attuale rapporto col fumo di cannabis e tabacco.
Ambientazione
Tutti i pazienti sono stati analizzati dal medesimo centro oncologico terziario a Hamilton, Ontario.

Materie e metodi
Tra il 2011 e il 2015 sono stati presi in esame pazienti con un cancro della testa e del collo di recente diagnosi. Gli utenti e i controlli sulla cannabis sono stati paragonati in modalità standard. È stato quindi determinato l’odds ratio da un modello di regressione logistica multivariabile.
Risultati
In questa ricerca sono stati osservati un totale di 513 pazienti: 59 nel gruppo cannabis e 454 nel gruppo di controllo. In termini di caratteristiche di base, non c’era alcuna differenza significativa tra consumatori di cannabis e controlli, tranne per il fatto che i consumatori di cannabis avevano maggiori probabilità di sviluppare un cancro orofaringeo primario (p = 0,0046). Due su 59 (3,4%) consumatori di cannabis hanno sviluppato un secondo cancro primario, rispetto a 23 su 454 (5,1%) non consumatori di cannabis. L’odds ratio per il consumo di cannabis sul secondo tumore primario era 0,19 (IC 95% [0,01-3,20], p = 0,25).
Conclusione
Questo studio suggerisce che l’uso di cannabis si comporta in modo diverso dal fumo di tabacco,il primo potrebbe quindi non essere associato alla cancerizzazione.

Qui l’articolo originale di cureus

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