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Semi di Cannabis CBD: in Svizzera liberi dal 1 gennaio

Una buona notizia per il 2021 dal centro dell’Europa: a partire dal 1 gennaio,  il governo Svizzero ha rimosso le pesanti restrizioni previste dalla legge sulle sementi agricole del paese.  I semi di canapa possono essere liberamente prodotti e venduti:

“L’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) consente la produzione e la commercializzazione di semi e piantine per la produzione della cosiddetta ‘canapa CBD’ in agricoltura” la  dichiarazione dell’agenzia, dopo le dovute rettifiche del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (WBF).

Il cambiamento riguarda tutta la canapa industriale, non solamente in riferimento al CBD.

 l’UFAG dichiara, infatti, che tutte le disposizioni sulla canapa sono state abrogate, nell’ordinanza sui semi e sui materiali vegetali, per dare il via allo sviluppo dei sistemi di coltivazione e ai metodi di diffusione delle piante in agricoltura.

In Svizzera la legge del 1998 regolamenta l’uso industriale della Cannabis narcotica, rigidamente limitata. La Canapa rientra nella disposizione di legge sui semi ma non è soggetta alle leggi sui narcotici.

La Svizzera, che non fa parte dell’Unione Europea, l’unica nel continente ad aver fissato il suo limite di THC per la canapa industriale a un pieno 1,0% nel 2011. Nell’ottobre 2020 il limite nei paesi dell’UE è stato innalzato dallo 0,2% allo 0,3 % dopo che il Parlamento europeo ha approvato la modifica: “Il valore limite per l’inebriante cannabinoide tetraidrocannabinolo (THC) introdotto nel 2011 dalla legge sugli stupefacenti consente una delimitazione sufficiente della cannabis proibita (narcotica)”, ha dichiarato recentemente l’UFAG .

Oltre la Svizzera, anche i paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia hanno fissato i limiti di THC per la canapa all’1,0%, scontrandosi con il limite internazionale generalmente fissato allo 0,3%.

l Congresso negli Stati Uniti ha proposto l’adozione della barriera all’1,0% superando così il limite di THC fissato allo 0,3% nel Farm Bill del 2018, quando è stata legalizzata la canapa a livello federale.
Il limite di THC più alto dà alla Svizzera un vantaggio nella produzione di CBD perché quest’ultimo nella canapa aumenta in proporzione al THC.

La Svizzera coltiva principalmente la canapa per gemme da fumare e come biomassa per l’estrazione del CBD, prodotta da colture che  sono più simili, se non praticamente identiche esteticamente alle piante di marijuana, immesse sul mercato e soggette a controllo di qualità. Il CBD e la cannabis ricca di CBD non sono considerati narcotici in Svizzera, ma le farmacie non dispongono liberamente del prodotto senza la prescrizione medica.

Le leggi svizzere sugli stupefacenti vietano la vedita di marijuana e ne regolamentano l’utilizzo terapeutico: Il THC terapeutico e le preparazioni galeniche a base di cannabis contenenti più dell’1% di THC richiedono un permesso speciale da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

Con questa proposta di revisione sugli stupefacenti gli osservatori del settore ipotizzano che in Svizzera i fiori e i preparati di Cannabis contenenti THC saranno disponibili senza permessi speciali, ora pretesi ai pazienti che ne fanno uso, ma solo con prescrizione medica.

L’unico medicinale ad alto contenuto di THC liberalizzato sul mercato in Svizzera è il Sativex: uno spray orale con un rapporto tra CBD e THC di 1:1che è usato per trattare varie condizioni spastiche tra cui la sclerosi multipla e il Parkinson. Sativex è prodotto da GW Pharmaceuticals, con sede nel Regno Unito, che produce anche il farmaco su prescrizione, a base di cannabis,  Epidiolex, che ha il primato di essere stato approvato anche dalla Food & Drug Administration degli Stati Uniti.

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